Afro-fobia: i numeri in Europa e in Italia

Nell’UE vivono circa 15 milioni di persone di origine africana: una delle più grandi minoranze del continente, uno dei più consistenti gruppi che subisce atti di discriminazione.

Secondo il rapporto Being black in the EU (FRA/EU, 2018), il 39% delle persone di origine africana si è sentito discriminato e ha sperimentato tra i più alti livelli di esclusione socio-economica, subito stereotipi negativi e atti di violenza e incitamento all’odio (PAD Week – maggio 2018).

Sempre secondo il rapporto, la discriminazione è particolarmente evidente in Italia, paese nel quale si riportano rappresentazioni spesso negative delle persone africane e afrodiscendenti nei media, nei curricula scolastici e nei materiali didattici.

In Italia si registra inoltre l’assenza di immagini positive e consolidate: “lə italinə nerə” sono un archetipo che lotta per essere accettato e diventare normale.

Questa onda lunga investe anche le “nuove generazioni” di italianə, ancora percepitə come stranierə (Office of the United Nations High Commissioner for Human Rights, Missione in Italia sulla discriminazione razziale, con focus sull’incitamento all’odio razziale e alla discriminazione, 2019).

La discriminazione basata su sfondo etnico e migrante, secondo il rapporto Being Black, è vissuta in particolare nei settori della salute, dell’educazione e del lavoro, dei servizi e della comunicazione.

 

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